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21 | 03 | 2010
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Spiegazioni Abaco
Il programma nasce per completare l'utilizzo pratico di questo strumento che ritengo semplicissimo ma basilare per far assimilare senza sforzo alcuno, tecniche di calcolo orale sui piccoli numeri, facilmente esportabili ai grandi numeri.
Tutti gli strumenti didattici utilizzati per contare peccano di complessità o artificiosità a meno che non si tratti di materiale eterogeneo continuamente variato che ben si allinea col materiale vario con cui i bambini si trovano realmente ad operare. Perchè l'abaco lineare a due colori?
  1. Facilita l'apprendimento delle coppie del 10 base del calcolo orale
  2. Fissa l'individuazione della quantità per complementarità (per prendere 8 elementi non conto gli otto da prendere ma i due da lasciare)
  3. Costringe a dissociare le quantità, passare per il completamento della decina e riassociare ( per fare 5+6 l'alunno farà 5+5+1=11)
Se riflettiamo sulle metodiche di calcolo orale che tutti noi utilizziamo evidenziamo subito che alla sua base poniamo le coppie del 10 e poi via via le coppie degli altri numeri.

Con la prima parte dell'abaco lineare noi possiamo far esercitare il bambino a contare le coppie del 10. Con l'uso concreto dello strumento il bambino si renderà conto delle coppie commutabili, imparerà a riconoscere le quantità dando per scontato la complementarità ( se conto 3 palline rosse le altre rosse devono per forza essere 7), imparererà le altre coppie dei numeri riferendole sempre al 10 (Es. 3+2 è uguale alla metà di 10), (le coppie del 9 sono come quelle del 10 solo che uno dei due numeri della coppia è inferiore di uno perchè componendo 9 manca 1 alla decina.. e così via)
L'utilizzo continuo però porterà i benefici migliori quando si oltrepasserà la decina e gli alunni per eseguire le addizioni (e per analogia le sottrazioni) saranno portati a scomporre

Per fare 4+7 anche involontariamente noteranno che stanno aggiungendo 6+1, involontariamente non conteranno ma noteranno che con 6 compongono 10 e con 1 compongono poi l'11. Se poi li abituiamo a scrivere quello che hanno fatto praticamente forzeremo processi metacognitivi e la trascrizione del processo potrà normalmente essere 4+6+1=11. La memoria visiva pian piano renderà naturali i processi di scomposizione dei numeri e permetterà esercizi svariati per utilizzare questo semplicissimo strumento.
E' fondamentale che ogni bambino abbia il suo: nella classe ognuno potrà costruirselo a modo suo (nelle ultime esperienze avute ci sono stati abaci costruiti con tubetti di pasta poi colorata, con palline di collane di bigiotteria rotte , con palline da ping pong, con tappi di sughero colorato, con vecchi abaci inutilizzati che si trovano sotto le lavagnette ricevute in regalo ecc....)
Ogni alunno lo userà per tutto il tempo che vorrà per imparare, per rassicurarsi. Non preoccupiamoci perchè una volta che i processi saranno stati memorizzati, i bambini lo troveranno di impaccio e lo abbandoneranno naturalmente.
L'uso dello strumento dovrà essere naturalmente sostenuto da opportuni esercizi, anzi saranno gli esercizi a consigliare l'uso dell'abaco. Ogni insegnate sicuramente saprà inventarne tanti, giocati sulle coppie del 10.
Se nella classe si usa questo strumento perchè non disporne di uno elettronico?
Ecco quindi la trasposizione in formato elettronico con gli esercizi base. Usare solo il programma in sostituzione dello strumento didattico è a mio parere inutile.
 
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